Governo battuto alla Camera sulla responsabilità civile dei giudici
Il governo guidato da Mario Monti è stato battuto su un emendamento alla legge comunitaria presentato dal leghista Gianluca Pini che prevede la responsabilità civile dei magistrati. I voti a favore sono stati 264, i contrari 211. Un deputato si è astenuto. Il voto è stato segreto come richiesto dal Carroccio. Leggi Terzo polo, due letti. Per Fini e Casini la Sicilia può diventare la prova generale da separati in casa (Alfano)
22 AGO 20

Il governo guidato da Mario Monti è stato battuto su un emendamento alla legge comunitaria presentato dal leghista Gianluca Pini che prevede la responsabilità civile dei magistrati. I voti a favore sono stati 264, i contrari 211. Un deputato si è astenuto. Il voto è stato segreto come richiesto dal Carroccio. L'esecutivo aveva in precedenza espresso parere contrario all'emendamento per bocca del ministro per le Politiche europee, Enzo Moavero.
L'emendamento prevede che "chi ha subito un danno ingiusto" per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento di un magistrato in violazione manifesta del diritto "o con dolo o colpa grave nell'esercizio delle sue funzioni o per diniego di giustizia" possa rivalersi facendo causa allo stato e al magistrato per ottenere un risarcimento dei danni. Il testo ora passa all'esame del Senato.
Il segretario Pd, Pier Luigi Bersani, al termine della votazione ha detto: "E' un vecchio trucco, il PdL aveva annunciato di voler votare contro l'emendamento e invece ha votato 'sì'. E' inaccettabile". Mentre il ministro della Giustizia, Paola Severino: "Il Parlamento si è espresso. E' sovrano e il governo deve prendere atto della decisione e rispettarla. Ci sarà una seconda fase. L'auspicio è che ci siano gli spazi per un ulteriore riflessione sul tema, per riaprire il dialogo e verificare se vi siano soluzioni diverse".